lunedì 28 febbraio 2011

Un proposta saporita … dall’Isola di Ponza


In attesa della stagione estiva ecco una ricetta che riproduce i sapori e i colori tipici dell’Isola di Ponza. Una versione saporita e profumata per cucinare le orate. Naturalmente meglio se quelle pescate nelle acque dell’isola.
Per gli ingredienti bisogna procurarsi 2 orate da circa 500 grammi, dei mazzetti di asparagi selvatici, 200 gr di pomodori secchi, 2 spicchi di aglio, 3-4 patate, 50 gr. di burro, del nero di seppia, 1 bicchiere di vino bianco, 2 bicchieri di latte, del sale e naturalmente dell’olio extra vergine di oliva.
Prima di procedere con la preparazione del piatto bisogna pulire e sfilettare le orate. Ammorbidire i pomodori secchi in acqua, lavare gli asparagi selvatici e sminuzzare la parte più tenera. In una padella far soffriggere l’olio, l’aglio, i pomodori secchi e tagliati a striscie e gli asparagi. Aggiungere del vino bianco e lasciar cuocere per 20 minuti circa mescolando ogni tanto e aggiungendo il sale.
Contemporaneamente bollire le patate e realizzare un purè con burro e latte e un pizzico di sale. Appena il purè è pronto una metà del purè va unito al nero di seppia.
In un’altra padella vanno scottati i filetti di orata, precedentemente tagliati, con olio e sale.
Nel piatto andrà posizionato prima il purè di patate bianco, poi il filetto di pesce con sopra il sughetto di asparagi e pomodoro e accanto il purè colorato con il nero di seppia.
Il piatto è saporito e  il successo sarà maggiore se i diversi componenti verranno posti nel piatto con fantasia.
A questo punto non resta che augurare Buon Appetito.

lunedì 7 febbraio 2011

In gara con le ... "bagnarole"


Inventare una imbarcazione,  darle un nome e allestirla e colorarla come fosse un carro carnevalesco.
Questo il tema della Gara delle Bagnarole, organizzata dalla Compagnia del Trinchetto,  che si svolge ogni anno a Ponza nel mese di maggio.
Una festa che coinvolge i ragazzi delle scuole medie inferiori già abbastanza grandi da poter pensare e realizzare un manufatto galleggiante magari sotto la supervisione di un adulto.
Le “bagnarole”  possono essere costruite con qualunque materiale, forma e mezzo di propulsione con un’unica regola :  stare a galla e percorrere  un piccolo percorso.
I materiali utilizzati, per la costruzione delle suggestive imbarcazioni,  sono in genere quelli di scarto - plastica, polistirolo, legno -  e messi insieme con fantasia dai giovani partecipanti.
In questa edizione il giorno scelto è il 21 maggio alle 11.30 nelle acque antistanti la spiaggia di Sant’Antonio. A garantire la sicurezza per i giovani piloti  ci sono giubbotti di salvataggio, le acque basse di quella zona di mare e naturalmente l’assistenza a terra e in mare degli organizzatori.