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mercoledì 4 giugno 2014
Immobiliare Magi Ponza
Scopri tutte le soluzioni per dormire a Ponza e trascorrere le tue Vacanze all'insegna di Sole, Mare, Relax e Divertimento.
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Per altre informazioni contattateci all'indirizzo e-mail agenziamagi@gmail.com
oppure al numero di telefono 0771809841.
giovedì 31 marzo 2011
Nuove soluzioni per uno splendido soggiorno nell'Isola di Ponza
"Sole, mare, storia, profumi di un tempo. Tutto questo in una cornice di serenità e di relax." La prossima stagione estiva è ricca di nuove soluzioni e proposte per case o appartamenti in affitto per una vacanza nell'Isola di Ponza.
A proporli è l'agenzia Magi che - con cortesia e grande professionalità - offre una ampia scelta di camere, apparmenti, Bed & Breakfast e ville per soddisfare le esigenze dei clienti e per godersi una splendida vacanza nell'Isola di Ponza. Tra i servizi anche il noleggio di ciclomotori e scooter per esplorare l'isola e raggiungere le splendide calette dei Ponza.
Sul sito www.immobiliaremagi.com è possibile vedere una gran parte delle offerte di affitti, ma contattando direttamente l'agenzia è possibile avere informazioni più approfondite sugli appartamenti di Ponza situati in tutte le frazioni dell'isola.
lunedì 21 marzo 2011
Accadde il 21 marzo ...
Nella notte del 21 marzo 1918, in pieno conflitto bellico, il veliero a motore "Corriere di Ponza" fu colpito da un sommergibile austriaco al largo dell'isola di Zannone.
Quando il comandante, dopo aver portato in salvo una parte dell'equipaggio, tornò sul luogo del disastro trovò solo silenzio e morte.
L'affondamento del Corriere di Ponza costò la vita a 35 civili ponzesi.
A ricordare l'accaduto resta oggi un monuneto ai caduti, eretto nel 1920 in Piazza Carlo Pisacane a Ponza, che insieme ai soldati ponzesi periti nella Prima Guerra Mondiale, reca i nomi dei 35 civili morti nel naufragio del veliero.
Il relitto del Corriere di Ponza è ancora oggi visibile nei fondali dell'Isola e meta di numerosi sub.
mercoledì 9 marzo 2011
I tesori di Ponza
Non si fa fatica ad immaginare che cosa per gli antichi naviganti, affaticati da lunghi giorni di mare, abbiano rappresentato gli approdi dell’Isola di Ponza. I colori e il silenzio sono tra le prime cose che colpiscono all’arrivo nell’isola.
Ma anche la sensazione di uno spazio ricco di tesori antichi e contemporanei che l’isola conserva gelosamente.
Ma anche la sensazione di uno spazio ricco di tesori antichi e contemporanei che l’isola conserva gelosamente.
Navigando nel web ci ha colpito questo film, prodotto da Pietro Renzi Architetti Associati con la regia di Davide Morabito e Gaetano Buonpane, che oltre ad essere un documentario di qualità ben girato e ben diretto, racconta dei tesori dell’isola che oggi corrono il rischio di essere persi per sempre.
lunedì 28 febbraio 2011
Un proposta saporita … dall’Isola di Ponza
In attesa della stagione estiva ecco una ricetta che riproduce i sapori e i colori tipici dell’Isola di Ponza. Una versione saporita e profumata per cucinare le orate. Naturalmente meglio se quelle pescate nelle acque dell’isola.
Per gli ingredienti bisogna procurarsi 2 orate da circa 500 grammi, dei mazzetti di asparagi selvatici, 200 gr di pomodori secchi, 2 spicchi di aglio, 3-4 patate, 50 gr. di burro, del nero di seppia, 1 bicchiere di vino bianco, 2 bicchieri di latte, del sale e naturalmente dell’olio extra vergine di oliva.
Prima di procedere con la preparazione del piatto bisogna pulire e sfilettare le orate. Ammorbidire i pomodori secchi in acqua, lavare gli asparagi selvatici e sminuzzare la parte più tenera. In una padella far soffriggere l’olio, l’aglio, i pomodori secchi e tagliati a striscie e gli asparagi. Aggiungere del vino bianco e lasciar cuocere per 20 minuti circa mescolando ogni tanto e aggiungendo il sale.
Contemporaneamente bollire le patate e realizzare un purè con burro e latte e un pizzico di sale. Appena il purè è pronto una metà del purè va unito al nero di seppia.
In un’altra padella vanno scottati i filetti di orata, precedentemente tagliati, con olio e sale.
Nel piatto andrà posizionato prima il purè di patate bianco, poi il filetto di pesce con sopra il sughetto di asparagi e pomodoro e accanto il purè colorato con il nero di seppia.
Il piatto è saporito e il successo sarà maggiore se i diversi componenti verranno posti nel piatto con fantasia.
A questo punto non resta che augurare Buon Appetito.
lunedì 24 gennaio 2011
In vendita il Faro della Guardia sull’Isola Ponza
E’ apparso sulla Gazzetta Ufficiale dell 11 gennaio scorso l’elenco dei beni, proprietà del Ministero della Difesa messi in vendita. Tra questi il famoso Faro della Guardia sull' Isola di Ponza.
Ne danno notizia alcuni quotidiani con un elenco che comprende anche caserme, una parte dell’Arsenale di Venezia, un ex convento, dei forti militari e un castello.
Secondo la legge 191 del 2009 il Ministero della Difesa può recuperare le risorse necessarie alle Forze Armate attraverso la permuta e la gestione del patrimonio.
Sarà ora interessante capire chi saranno gli acquirenti e quali le destinazioni di questi beni.
Ci sia augura che queste strutture possano essere riutilizzate come luoghi per la cultura, per la promozione del territorio e messe a disposizione degli abitanti.
martedì 11 gennaio 2011
“Storie” di Ponza: dalle prime popolazioni che la abitarono a San Silverio, patrono dell’Isola
Oggetti litici e residui della lavorazione dell’ossidiana, la preziosa e tagliente pietra necessaria per realizzare punte di freccia ed utensili, testimoniano la presenza a Ponza di popolazioni preistoriche.
A partire dal XII sec. a.C., per la sua pozione privilegiata, rappresentò una tappa e un riparo per i viaggi verso le coste dell'isola d'Elba dei navigatori Fenici e Greci.
Nel 312 a.C. vi giunsero i Romani, che destinarono Ponza a luogo di confino, ma anche di villeggiatura.
La tradizione vuole che in epoca romana all’isola sia stato attribuito il nome di Ponza, in onore di Ponzio Pilato, ma Strabone, morto prima che Pilato diventasse governatore della Giudea, già la chiamava Pontia definendola isola dei Volsci.
Al periodo romano risalgono le colossali opere idrauliche, acquedotti e cisterne, e ingegneristiche, porti e gallerie, che ancora segnano il profilo dell’isola.
Nel medioevo fu un fiorente centro religioso e commerciale grazie all’opera dei monaci benedettini che eressero l’abbazia di Santa Maria.
Nel 537 vi morì papa Silverio, che oggi è il venerato patrono dell’isola.
Eletto papa nel 536 venne deposto perchè eretico. A suo danno furono costruite prove di tradimento dall’imperatrice Teodora.
L'11 marzo 537 Silverio fu arrestato e mandato in esilio in Oriente. Prima fu portato in Licia, poi a Napoli e da li a Palmarola, l’isolotto vicino Ponza.
Fu su quest'isola che il Papa morì a causa delle dure privazioni e del trattamento subito. Il giorno della sua morte sembra sia stato il 2 dicembre dello stesso anno. Secondo il Liber Pontificalis fu sepolto sull'isola il 20 giugno dell'anno successivo. Ed è proprio il 20 giugno che sull'isola si festeggia come Santro Patrone e protettore.
giovedì 30 dicembre 2010
Tour dell’Isola di Ponza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno
L' itinerario nella Pianura Pontina tra il Parco del Circeo, Gaeta e la splendida Isola di Ponza rivela un forte legame tra paesaggi naturali mozzafiato e una passato storico di grande fascino .
Perla indiscutibile di questa località del Lazio è sicuramente l’Isola di Ponza che in questo periodo dell’anno, spoglia dei turisti del mare, si “dona” in tutta la sua bellezza.
Per conoscere l’Isola è bene partire da una sua circumnavigazione alla scoperta di incredibili scenari ed angoli di rara bellezza. Ma se non avete mai navigato prima nessun problema: c’è la possibilità di avere a noleggio barche anche con tanto di pilota.
La forma dell'isola è stretta e allungata, e si estende dal Faraglione La Guardia, a sud, alla Punta dell'Incenso, a nord-est, che dà sulla vicina Isola di Gavi separata da Ponza da un braccio di mare di appena 120 metri.
Partendo dal porto e costeggiando verso sud, il periplo dell’isola manifesta posti incantevoli: le Grotte di Pilato, dove la leggenda racconta che Ponzio Pilato abbia pescato murene, una prelibatezza molto apprezzata dagli antichi romani, i Faraglioni del Calzone Muto, la Punta della Guardia con il faro, Punta del Fieno e la splendida spiaggia di Chiaia di Luna con l’alta falesia bianca che conferisce al mare un irreale colore biancastro.
Da Punta del Papa , chiamato per Papa Silverio patrono di Ponza, che fu esiliato e morto di fame nel 537 dC, la costa diventa sempre più irregolare.
Il versante orientale offre una vista suggestiva marina compresa la pietra naturale arco chiamato "Spaccapolpi", la maestosa Cala d’ Inferno , la Cala del Core, Punta Blanca, la cala di Frontone fino alla rada.
martedì 21 dicembre 2010
Natale a Ponza, isola di tanti profumi... non solo marini
L’isola di Ponza è una meta ideale non solo per l'estate ma anche per il periodo natalizio.
Insieme alla bellezza ambientale e alla ricchezza culturale, all'isola non manca una offerta gastronomica degna dei migliori gourmet per imbandire un delizioso e profumato banchetto natalizio.
Circondata dal mare è proprio da esso che trae suggerimenti e ingredienti per la preparazione di alcuni dei suoi piatti più famosi.
Alici “ammullucate” , cotte a “strati” in teglia con olio, aglio, prezzemolo e ricoperte di pangrattato, i calamari ripieni alla ponzese - ripieni di mollica di pane, uvetta sultanina, uova, pinoli, parmigiano - , la coccia del fellone – ripiena di aglio, olio e prezzemolo - , murene – fritte e sottaceto-, brodi di pesce con crostacei e pettole, ma anche spigole, dentici, pesce spada, cernie, ostriche e aragoste .
La tradizione culinaria ponzese si estende naturalmente anche ai prodotti della campagna: zuppe di lenticchie, coniglio alla ponzese – con tanto peperoncino - , le susamielle - dolce tipico natalizio -, le melanzane alla fornese e la favetta – una zuppa di fave condita con olio, pepe e prezzemolo .
Un posto d’onore va alla cianfotta, un piatto semplice e gustoso a base di verdure con patate, melanzane, zucchine e peperoni.
Il tutto accompagnato da una interessante offerta enologica anche questa "made in" Ponza: un bianco profumato e fragrante, un rosè dall’aroma floreale e un generoso rosso da invecchiamento.
Insomma un Natale all’insegna del relax e della buona cucina.
Insieme alla bellezza ambientale e alla ricchezza culturale, all'isola non manca una offerta gastronomica degna dei migliori gourmet per imbandire un delizioso e profumato banchetto natalizio.
Circondata dal mare è proprio da esso che trae suggerimenti e ingredienti per la preparazione di alcuni dei suoi piatti più famosi.
Alici “ammullucate” , cotte a “strati” in teglia con olio, aglio, prezzemolo e ricoperte di pangrattato, i calamari ripieni alla ponzese - ripieni di mollica di pane, uvetta sultanina, uova, pinoli, parmigiano - , la coccia del fellone – ripiena di aglio, olio e prezzemolo - , murene – fritte e sottaceto-, brodi di pesce con crostacei e pettole, ma anche spigole, dentici, pesce spada, cernie, ostriche e aragoste .
La tradizione culinaria ponzese si estende naturalmente anche ai prodotti della campagna: zuppe di lenticchie, coniglio alla ponzese – con tanto peperoncino - , le susamielle - dolce tipico natalizio -, le melanzane alla fornese e la favetta – una zuppa di fave condita con olio, pepe e prezzemolo .
Un posto d’onore va alla cianfotta, un piatto semplice e gustoso a base di verdure con patate, melanzane, zucchine e peperoni.
Il tutto accompagnato da una interessante offerta enologica anche questa "made in" Ponza: un bianco profumato e fragrante, un rosè dall’aroma floreale e un generoso rosso da invecchiamento.
Insomma un Natale all’insegna del relax e della buona cucina.
giovedì 9 settembre 2010
Ponza: estate 2010
Come sempre Ponza non delude mai! Anche questa estate targata 2010 è stata splendida.
Il mare è sempre più blu! come dice una nota canzone del mitico "Rino".
Bella l'atmosfera del Frontone che per i più giovani è diventato un appuntamento fisso per l'Happy Hour con tanta musica, belle ragazze e cocktail, in uno bellissimo scenario.
Come tutte le cose però anche quest'estate è finita con un bagaglio di tanti ricordi e profumi dell'Isola per antonomasia......Ponza.
Comunque per chi và in vacanza a settembre, l'Isola di Ponza rimane una meta ambita.
Per noi che torniamo a casa, non ci resta che passare un inverno pieno di "caldi ricordi" per poi tornare qui e vivere altre emozioni che solo Ponza riesce a dare.
a presto!
Il mare è sempre più blu! come dice una nota canzone del mitico "Rino".
Bella l'atmosfera del Frontone che per i più giovani è diventato un appuntamento fisso per l'Happy Hour con tanta musica, belle ragazze e cocktail, in uno bellissimo scenario.
Come tutte le cose però anche quest'estate è finita con un bagaglio di tanti ricordi e profumi dell'Isola per antonomasia......Ponza.
Comunque per chi và in vacanza a settembre, l'Isola di Ponza rimane una meta ambita.
Per noi che torniamo a casa, non ci resta che passare un inverno pieno di "caldi ricordi" per poi tornare qui e vivere altre emozioni che solo Ponza riesce a dare.
a presto!
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